La tua verità è la tua pelle.
La tua pelle e le mie labbra che la creano.
La tua pelle.
Questa vaga superficie, ora morbida ora tesa, ora chiara ora in ombra.
Questo liscio velluto.
Questi gioielli oscuri che l’accendono: un neo sul seno destro; un altro su un fianco, a sinistra.
Un altro ancora, minimo, accanto all’ombelico.
Segreti.
La loro essenza che è la tua: infinitamente intima; unica e perfetta. Visibile e nel contempo irraggiungibile.
Li sfioro con la lingua, li bagno appena con la mia saliva.
Il tuo sapore.
La tua verità.