A volte le chiede di alzare il piede nudo e di avvicinarlo alle sue mani. Dopo averglielo baciato, le infila con dolcezza e le tira su, lungo le gambe, delle calze autoreggenti. Poi, dopo averne valutato a lungo le linee del disegno e le sfumature dei colori, inizia a sfilargliele lentamente, sfiorando appena con la punta delle dita gli spazi di pelle che a poco a poco le viene liberando. Spesso fa continuare a lungo questo gioco-rituale, provando con altre calze dai colori diversi. E sempre, mentre le viene togliendo e vede riapparire nella penombra la tinta appena abbronzata della pelle delle cosce, delle ginocchia, delle caviglie, è preso da una eccitazione confusa e febbrile.
A volte si masturba contro le gambe di lei, fra i suoi piedi o fra le sue cosce.
