Nell'erotismo è un gioco di specchi vertiginoso. Io ti guardo in quella certa posizione, mentre ti faccio subire qualcosa; e tu sai che io ti guardo; e io so che tu lo sai; e tu sai che io so che tu lo sai. E sono scosso come da un brivido freddo – che è insieme angoscia, e insieme febbre, e insieme vergogna – solo al pensiero di quel minimo gesto che sto per compiere: e tu, guardandomi negli occhi, ti senti percorrere da quel brivido, identico – come se fosse, da sempre, il tuo desiderio più segreto. E io ti guardo e lo so. E tu sai che io lo so... E così via, così via, all'infinito.