Le regole del gioco sono già state concordate fra loro; ma la prima regola è che tutto deve svolgersi in maniera naturale: come se lei fosse davvero una studentessa che non ha studiato e lui il professore severo che la deve punire. “Non ho studiato” mormora lei, infatti, mentre è ancora ferma sulla porta, a testa bassa; e già le sembra di essere entrata nella parte e di potersi lasciare andare alle proprie emozioni senza pensare più a nulla. Il cuore le batte forte.
Lui è seduto su una sedia. Le fa cenno bruscamente di avvicinarsi e le indica le proprie ginocchia. Con infinita cautela, forse con timore, lei avanza verso di lui; poi si china lentamente e poggia la parte anteriore del corpo sulle gambe dell’uomo. Allunga in avanti le braccia per tenersi in equilibrio sfiorando il pavimento con la punta delle dita.
Lui le solleva la gonna fin sopra la schiena. Le passa le mani sulle gambe nude, su e giù...
[continua...]